Infezione Tatuaggio: i pigmenti, le nuove norme in vigore dal 4 gennaio

Infezione Tatuaggio: i pigmenti

Parla Marco Manzo, primo docente in Italia nei primi corsi obbligatori di Tecnica del Tatuaggio ed igiene sul lavoro, artista di fama internazionale nel mondo del tatuaggio e del piercing. tag: Infezione Tatuaggio

Marco Manzo lavora nel suo studio a Roma, il Tribal Tattoo Studio, situato a Roma Nord.

“Il manifestarsi di allergie ai pigmenti negli studi professionali avviene molto raramente, soprattutto in Europa dove le norme sono particolarmente stringenti. L’utente è infatti messo in sicurezza anche e soprattutto rispetto ai contenuti di metalli pesanti, azocoloranti e ammine aromatiche nei colori per quanto concerne tali pratiche.

Inoltre a partire dal 4 gennaio, entreranno in vigore norme ancora più severe.

Il maggior rischio di allergie avviene negli studi non professionali, dove i pigmenti possono arrivare da località ignote, magari ordinati su internet e non conformi alle norme europee, quindi molto meno sicure.

I pigmenti che danno più problematiche in assoluto sono i rossi e i gialli. Anche i blu e i verdi. Il nero può dare meno casi di allergie seppur sia il più usato in assoluto.

Noi usiamo il nero senza nichel, non acquistiamo nero con nichel. Le nuove norme europee stabiliscono infatti in maniera molto chiara anche il quantitativo massimo di nichel o cromo. Se la boccetta di pigmento contiene una qualsiasi percentuale di nichel o cromo, va inderogabilmente comunicato secondo norme europee, il contenuto in percentuale direttamente sull’etichetta per obbligo di legge.

Tornando all’allergia, quando si manifesta si possono notare delle bollicine sulla cute e in alcuni casi sembra che il pigmento vada a depositare dei grumi in alcune zone spostandosi sottocute.

Dunque chi è deputato ad individuare se si tratta di allergia o infezione? Il tatuatore che ha eseguito il tatuaggio in prima istanza e che poi indirizzerà l’utente da un dermatologo.

Il modo migliore per risolvere la situazione resta quello legato alle infiltrazioni di cortisone a lento rilascio. Da quello che sappiamo, il laser non può risolvere il problema.

Bisogna rivolgersi a dermatologi esperti nella risoluzione del problema. In passato molti tatuatori agivano lavorando la zona con pigmenti diversi, andando a sostituire il pigmento nella ferita aperta e risolvendo la problematica direttamente all’interno dello studio.

Infezione Tatuaggio

Tatuaggio Tigre- Diego Censori

Il tatuatore professionista, qualora ravvisi un’allergia,  indirizza la persona direttamente dal dermatologo poiché soltanto un medico può vantare una vera competenza in merito alla risoluzione del problema e alla sua cura.

 

Se si nota subito qualcosa di strano, il medico deve consigliare un trattamento prima che avvenga la cicatrizzazione, per questo ci teniamo a ribadire quanto sia importante la tempestività.

Ripetiamo comunque che ormai il tatuarsi in Europa è considerato una garanzia, tanto è vero che ci sono molte persone che vengono d’oltreoceano proprio qui sia per incontrare il loro tatuatore preferito sia per le elevate garanzie che le normative europee impongono.

 

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