L’ etica del tatuatore

25 Gennaio 2020Category : News

IL TATUATORE PROFESSIONISTA HA UNA SUA ETICA

Tuttavia, quando le richieste appaiono esagerate, strane o anche solo avventate, un tatuatore professionista si rifiuta di prendere in mano l’ago. «Ogni giorno rifiuto di eseguire qualche tatuaggio», riferisce Marco Manzo, titolare del “Tribal Tattoo Studio” di Roma e docente in materia di igiene sul lavoro nei Corsi professionali. «Ad esempio, quando una persona molto giovane chiede un tatuaggio sul collo, sulla testa o sulle mani, cioè su parti troppo visibili, preferisco rifiutare per evitare di fare qualcosa di cui poi ci si può pentire», aggiunge Manzo. I tatuatori seri infatti rispettano la cosiddetta “etica professionale”. «Non tatuiamo, ad esempio, soggetti sotto effetto di psicofarmaci o alcol», spiega Manzo. L’etica di un tatuatore è anche quella che lo spinge a lavorare in sicurezza e nel rispetto delle norme di igiene. «Se si rispettano le norme igienico-sanitarie, stabilite dal ministero della Salute, il rischio che un tatuaggio possa provocare problemi alla salute è praticamente uguale a zero», assicura Manzo. «Tuttavia, ci sono ancora troppi tatuatori abusivi che possono mettere in pericolo la salute delle persone ogni volta che prendono un ago in mano», aggiunge.

Di seguito l’articolo completo, de “La Stampa”

https://www.lastampa.it/salute/2015/07/20/news/tatuaggi-chi-se-li-fa-vuole-essere-unico-ma-uguale-a-tutti-1.35243642

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