Roma Piercing: in sicurezza ai tempi del coronavirus

29 Maggio 2020Category : News

Roma Piercing: in sicurezza ai tempi del coronavirus

Roma Piercing: Al Tribal Tattoo Studio di via Cassia, in periodo di Coronavirus, garantiamo i più elevati standard di igiene e sicurezza nell’esecuzione dei piercing, come avviene da circa 30 anni.
Marco Manzo è docente di igiene  sul lavoro  e di tecnica di tatuaggio e piercing nei corsi professionali italiani e sperimentali europei sin dalla loro istituzione.

In aggiunta a quanto già normalmente applichiamo, ossia utilizzo di materiali biocompatibili della prima qualità ( acciaio chirurgico, titanio, teflon) , ago cannula sterile e monouso , mascherina e guanti usa e getta per l’operatore, in questa fase applichiamo tutte le ulteriori disposizioni previste dall’Ordinanza della Regione Lazio e relative linee guida.

Al cliente, all’arrivo in studio, viene misurata la temperatura corporea, gli vengono igienizzate le mani e le scarpe e gli vengono forniti dispositivi di protezione personale nuovi (guanti, mascherina).
L’operatore , come da linee guida, indosserà oltre a guanti e mascherina ffp2 senza filtro, anche camice monouso e visiera di protezione droplet.
Il cliente è tenuto a presentarsi in studio da solo senza accompagnatori: questi ultimi sono consentiti solo nel caso il cliente sia minorenne o disabile e vanno comunicati in fase di prenotazione.

Roma Piercing – tutte le informazioni

Siamo disponibili tutti i giorni ma, in questo periodo, è necessario fissare un appuntamento telefonico o via mail.

Leggi anche l’intervista rilasciata da Marco Manzo per il Messaggero.

roma piercingEstratto dell’Intervista a Marco Manzo

«Personalmente – sottolinea – auspico una futura legge nazionale , con le stesse regole su tutto il territorio, con corsi professionali di durata triennale come già avviene per gli altri servizi di cura alla persona come estetica o parrucchieri, per consentire una formazione che possa dare uno sbocco lavorativo più facile a chi aspira a questa professione con adeguata preparazione e competenza. Avevamo bisogno di una legge, io ho aperto la mia attività ben prima delle linee guida del ministero della Sanità del 1998 , ed all’epoca tutto era molto complicato poiché non si sapeva come autorizzare l’inizio dell’attività, le regole ce le auto imponiamo per etica o competenza specifica, avevamo sempre timore di eventuali chiusure o divieti; avere regole certe consente di poter investire sulla propria attività e di condurla facilmente».

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