Roma – Copertura cicatrici con tatuaggio – I migliori

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La copertura delle cicatrici con i tatuaggi è una nuova tendenza dell’estate 2020.  Molte persone soffrono nel mostrare inestetismi, cicatrici ed ustioni soprattutto in spiaggia dove il corpo è più scoperto; con l’esecuzione di un tatuaggio artistico si riesce a mascherare in maniera quasi totale , facendo diventare una zona del corpo a volte non accettata dalla persona un punto di forza e di vanto. Lo racconta Marco Manzo, campione internazionale di tatuaggio ornamentale specializzato anche in piercing, docente alla Regione Lazio di corsi di tautaggio e igiene.

“Ho molte clienti che dopo l’esecuzione di una copertura di questo genere, mi scrivono e mi mandano foto finalmente indossando un abito scollato, un costume non più intero , ringraziandomi e dicendomi che si sentono più sicure: questo mi da molta soddisfazione perché vedo che molte persone vivono con disagio questi ricordi a volte dolorosi e sapere di avere contribuito a risolvere loro un problema è per me motivo di grande soddisfazione professionale ma soprattutto umana”. E’ fondamentale, non solo in estate, rivolgersi ad operatori del settore autorizzati. Non tutti i centri sono specializzati in questo, ci vuole grande preparazione e grande esperienza nel campo specifico.

In questa stagione bisogna prestare molta attenzione dal giorno dell’esecuzione del tatuaggio per circa un mese. E’ molto importante, nel caso di un tatuaggio, non esporsi al sole né all’acqua per almeno 10 giorni dopo l’esecuzione, tempo che potrebbe essere più lungo a seconda del tipo di lavorazione e della mano del tatuatore: meno esperta è, più lungo potrebbe essere il tempo necessario alla cicatrizzazione. Inoltre alcune zone del corpo hanno un tempo di guarigione più lungo e mi riferisco alle caviglie o ai piedi o alle zone in generale più lontane dal cuore. Al termine di questo periodo di 10 giorni, sarà comunque necessario coprire il tatuaggio con uno stick protezione totale per almeno altri 20 giorni, consentendo la completa guarigione, avendo l’accortezza di riapplicare lo stick se necessario dopo il bagno o la sudorazione eccessiva se non fosse waterproof. “Per agevolare la guarigione in questo periodo estivo, spesso nel nostro studio noi, come molti altri professionisti, applichiamo sul tatuaggio una pellicola traspirante che permette al tatuato di poter continuare a fare sport, a farsi la doccia con facilità,sostituendola durante i 7/10 giorni a seconda del tipo di lavorazione”, prosegue Manzo. Ad un mese dall’esecuzione ci si potrà esporre al sole senza protezione..
Per il piercing su zone esposte, come orecchio, ombelico, naso invece ci si può esporre al sole e fare il bagno in piscina o al mare , purché l’acqua sia pulita, evitando luoghi troppo polverosi: andrà comunque disinfettata la parte due volte al giorno e vanno mantenute buone abitudini di igiene personale, ad esempio sciacquare con acqua corrente la parte in caso di contatto accidentale con la sabbia. I tempi di guarigione ed i metodi di cura cambiano a seconda della zona del corpo su cui viene praticato il foro. Sicuramente in estate c’è maggiore richiesta di tatuaggi più piccoli, che richiedono sedute più brevi e possano essere realizzati in una sola seduta per agevolare i tempi di guarigione: c’è quindi un grande ritorno alle scritte, ai mini realistici e cartoon, agli old school, ai fiori ed ai cuori, ai tatuaggi cosiddetti fine line, cioè quelli a linea sottile molto delicati ed eleganti al tempo stesso. I Lavori di grandi dimensioni, siano essi ornamentali, tribali polinesiani, samoani, maori, realistici e figurativi, richiedono lavorazioni molto lunghe e complesse e spesso per realizzarli sono necessarie molte ore, quindi vengono progettati ora per essere poi realizzati a partire dall’autunno.

Piercing. C’è un grande ritorno del piercing richiestissimo anche da parte dei giovanissimi, magari come premio per una buona pagella scolastica: “vengono a studio – racconta Manzo – accompagnati dai loro genitori cui chiediamo di autorizzare per iscritto e li informiamo sui rischi connessi a questa pratica: sull’informativa pubblicata dal Ministero della Sanità con le linee guida del 1998 si indica che se tutte le norme igienico sanitario vengono rispettate i rischi possono essere prossimi allo zero. Ricordiamo comunque che si può essere allergici ai metalli ed è quindi indispensabile rivolgersi solo a centri autorizzati e che garantiscano il massimo nella scelta dei metalli come da normativa come da normativa UNI EN 1811:2011, nell’igiene e nella sicurezza. I piercing a oggi più richiesti sono, per le ragazze ombelico,naso, septum , helix alla cartilagine dell’orecchio , lingua o microdermal, mentre i ragazzi prediligono i lobi delle orecchie, la lingua, il capezzolo e la finta dilatazione. Ora poi molto di moda sono i piercing gioiello, nei quali le pietre sono molto luminose ed incastonate su acciaio chirurgico unendo alla sicurezza dei materiali la bellezza di un monile da serata elegante”. .
C’è una proposta di legge sul settore tatuaggi, definiti forme d’arte, che si compone in 11 articoli con il corretto svolgimento delle attività. “Sicuramente c’è maggiore consapevolezza dei rischi connessi alla pratica di tatuaggio ed a quella del piercing, che porta sempre più persone a rivolgersi a studi autorizzati, su strada, visibili e che rispettino tutte le normative: Purtroppo è noto che esistano moltissimi abusivi nella nostra professione: nella sola regione Lazio è stimato che a fronte di circa 1350 studi autorizzati, ci siano circa 20.000 abusivi, che operano in casa o i strutture inadeguate, dove non possono assolutamente garantire igiene e sicurezza, così come anche per i pigmenti che utilizzano, spesso di dubbia provenienza e non sottoposti ai controlli preventivi che ne consentono l’immissione sul mercato poiché rispondenti alla scheda tecnica in 16 punti che li certifichi come da normativa ResAp 2008, che il cliente ha il diritto di leggere per essere informato sulla composizione dei colori. Ad esempio se fosse allergico al nichel; neppure i materiali con cui praticano i fori da piercing e la relativa strumentazione, spesso non sono sterili né monouso. Questo è un rischio elevato, poiché oltre al rischio di trasmissione di infezioni, epatiti ed aids, si aggiunge in questa fase il Covid nel caso in cui le procedure di sanificazione individuale previste dall’ordinanza regionale non vengano rispettate”. Il tatuaggio è arte. “Sicuramente – afferma – il tatuaggio è una forma d’arte ed un autorevole linguaggio nell’arte contemporanea, ma limitarsi a pensare all’ambito artistico non è sufficiente: ben venga una legge, ne abbiamo bisogno. La Regione, per la stesura della proposta di legge, si è confrontata con l’associazionetatuatori.it, di cui anche io faccio parte come associato. La proposta di legge prevede corsi di formazione più lunghi, corsi di aggiornamento per i professionisti, regolamenta chi proviene da altre regioni o dall’estero e contrasta l’abusivismo con sanzioni amministrative e penali trattando con completezza tutti gli aspetti riguardanti il tatuaggio ed il piercing in sicurezza.Spero sia approvata e che in futuro si possa arrivare ad una legge nazionale”.

Marco Manzo, campione internazionale di tatuaggio ornamentale specializzato anche in piercing, docente alla Regione Lazio di corsi di tautaggio e igiene

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