Tatuaggi a Colori: cosa è cambiato in precedenza e cosa cambia oggi

Ringraziamo di cuore la testata online Avvisatore per l’intervista e per averci dato la possibilità attraverso di essa, di spiegare nel dettaglio quali cambiamenti ci saranno a partire da gennaio. Grazie mille. Riportiamo di seguito l’articolo.

Dopo l’entrata in vigore delle nuove norme riguardanti i colori utilizzabili dai tatuatori, lo scorso anno, dal regolamento UE, vi aggiorniamo sui cambiamenti che entreranno a far parte della normativa a partire da gennaio 2023.

Il 4 gennaio 2022 è entrato in vigore il Regolamento Ue che da norme ancora più stringenti sui colori, questa nuova regolamentazione mette ancora più in sicurezza gli utenti dando specifiche regole per i pigmenti da utilizzare. Il Regolamento vuole che a partire da GENNAIO 2023 verranno vietati i: Pigment Blu 15:3 (CI 74160) e per il Pigment Green 7 (CI 74260).

Ne parliamo con Marco Manzo, storico tatuatore Romano e primo docente in Italia di igiene sul lavoro e tecnica di tatuaggio nei corsi professionali obbligatori e nei primi corsi sperimentali europei sin dalla loro istituzione.

 

Regolamento UE Tatuaggi a Colori: cosa cambierà a Gennaio?

Verrà dunque vietato l’utilizzo di questi due colori nell’esecuzione dei tatuaggi e le miscele derivanti. Quindi tutti i tatuatori che hanno miscele per tatuaggi che contengono questi due colori non potranno più utilizzarli né detenerli in studio. Il metodo più sensato di agire è di smaltirli tramite una ditta di rifiuti, anche per dimostrare l’avvenuto smaltimento.

Chi si è tatuato a colori in precedenza non deve temere perché i colori erano già sicuri, ora la gamma è meno vasta. Più è competente il tatuatore, più tonalità si riescono a creare. I pigmenti erano già atossici sterili e conformi alle norme europee e la normativa europea era già la più stringente al mondo.

Tatuaggi a Colori, i pigmenti a rischio: ne parliamo con Marco Manzo

A continuare a usufruire di alcuni tra i pigmenti “a rischio” saranno proprio persone fragili per esempio nella ricostruzione dell’aureola mammaria da parte dei medici, ne parliamo con Marco Manzo.

Lo scorso anno, a seguito di tale comunicazione furono diffuse notizie allarmistiche particolarmente gravi da parte dei media che hanno creato scompiglio e spavento nel mondo del tatuaggio e negli utenti del settore, facciamo chiarezza sulla faccenda grazie al prezioso contributo del tatuatore romano di fama internazionale Marco Manzo.

Dal 4 gennaio i tatuatori dovranno smaltire a proprie spese i pigmenti precedenti, se il colore contiene nichel o cromo, l’utente deve essere a conoscenza della presenza di tali sostanze poiché molte persone sono allergiche al nichel.

Le aziende produttrici di pigmenti hanno inserito sul mercato le nuove miscele, dunque non c’è da preoccuparsi, il mondo del tatuaggio a colori continuerà a esistere e a rinnovarsi mettendo sempre la sicurezza al primo posto.

Prosegue Manzo: “Sarà ancora possibile per gli appassionati tatuarsi a colori, cambiano solo le percentuali di alcune sostanze contenute nei pigmenti, come si può evincere dal REACH ed alcuni pigmenti verranno sostituiti da altri, conformi alle nuove norme: andrà indicato ad esempio sulla confezione , in lingua Italiana nel nostro caso, CONTIENE NICHEL, PUO’ PROVOCARE REAZIONI ALLERGICHE” se la miscela contiene nichel in quantità INFERIORE ai limiti stabiliti; lo stesso dicasi per il Cromo: peraltro, esistono già in commercio da anni pigmenti privi di nichel: cambiano quindi le etichette e le informazioni in esse contenute sono più dettagliate”

Conclude Manzo: “Ribadiamo che negli studi professionali autorizzati abbiamo da sempre mostrato grande attenzione all’utilizzo di pigmenti a norma, acquistando solo dal produttore o dai distributori ufficiali, per garantire la massima sicurezza agli utenti.”

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